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30-06-2010

LOC. CHIARONE (CAPALBIO)


Ultimato il Pronto intervento per la messa in sicurezza dell’arenile in loc. Chiarone all’Ultima Spiaggia (Capalbio)

dighe e bacini
 
 
La tecnica di impermeabilizzazione delle dighe mediante rivestimento in conglomerato bituminoso continua ad essere la preferita per i tipi di diga ai quali é applicabile. E questo per la sua comprovata efficacia, affidabilitá e durabilitá. Ancora una volta quindi una tecnologia basata su un largo impiego di bitume nelle sue varie applicazioni (emulsioni, conglomerati, mastici) dimostra, mediante il suo perdurare quasi invariata nonostante l'enorme progresso tecnologico avvenuto nel frattempo, la sua validitá. Queste grandi applicazioni dimostrano ancora anche l'estrema sicurezza legata all'impiego di materiali bituminosi, spesso vituperati ingiustamente e che sono invece largamente impiegati proprio in lavori che coinvolgono l'uso di una risorsa delicata quale é l'acqua: dall'acquedotto alle grandi dighe.

La tecnologia del rivestimento del paramento con strati di conglomerato bituminoso risulta combinare moltissimi vantaggi rispetto ad altre applicazioni. Infatti:
- la tenuta del manto é validata da moltissime esperienze nel passato e da studi che rivelano questa tecnologia come avere il piú basso tasso di infiltrazione di acqua fra le impermeabilizzazioni in uso per le dighe in terra;
- gli strati multipli di conglomerato bituminoso costituiscono una spessa e solida barriera di protezione, con elevata resistenza al danneggiamento;
- l'impermeabilizzazione é ottenuta mediante un rivestimento di superficie piuttosto che tramite un nucleo centrale, per cui eventuali danni al manto di tenuta sono individuabili molto piú facilmente, e le riparazioni sono molto piú agevoli;
- la natura flessibile e plastica del conglomerato bituminoso conferisce allo strato una notevolissima capacitá di adattamento ai cedimenti del corpo di diga stesso, al contrario di soluzioni con conglomerato cementizio che rispondono con inevitabili crepe a spostamenti verticali anche piccoli;
- per lo stesso motivo la risposta di questo tipo di rivestimento agli eventi sismici é notevolmente migliore che quella di rivestimenti piú rigidi;
- nel caso di sifonamento dei materiali inerti sottostanti, al contrario, in cui non vi é un vero e proprio cedimento ma un'asportazione di materiale con creazione di cavitá all'interno del corpo diga, i rivestimenti in conglomerato cementizio non presentano deformazioni se non in uno stadio molto avanzato del fenomeno, mentre i rivestimenti in conglomerato bituminoso presentano una deformazione evidente che puó mettere in allarme con maggiore anticipo;
- i tempi utili di vita dell'opera sono di parecchie decine di anni, e la manutenzione richiesta é minima: quando poi il manto risulta eccessivamente invecchiato si possono compiere le operazioni di fresatura e ripristino dell'ultimo strato di tenuta, proprio come si fa per una strada.