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30-06-2010

LOC. CHIARONE (CAPALBIO)


Ultimato il Pronto intervento per la messa in sicurezza dell’arenile in loc. Chiarone all’Ultima Spiaggia (Capalbio)

difesa delle coste
 
 
Le nostre spiagge e litorali sono a rischio. In poco piú di un decennio le coste basse erose sono passate dal 24 al 42 per cento. Occorrono nuovi strumenti e nuove idee, una visione globale, organica e integrata per difendere la linea oltre la quale il mare non deve spingersi e ristabilire un confine meno vulnerabile tra mare e terra.

Un nuovo approccio al problema privilegia interventi di tipo non strutturale, ma piuttosto manutentivo, con piani di azione costante e programmata, compatibili con l'ambiente, poco invasivi, con il minimo impatto, anche per non compromettere la piena fruibilitá dei litorali specie nella stagione estiva.

Le soluzioni piú avanzate della moderna ingegneria costiera attribuiscono grande importanza al ruolo degli arenili, per la loro capacitá di dissipazione dell'energia delle onde. L'obiettivo é quello di contrastare l'erosione e di difendere dalle mareggiate la linea di costa e gli abitati prossimi al mare, ottenendo tra l'altro anche il miglioramento del paesaggio e dell'ambiente della fascia costiera. É cosí che dalla realizzazione di strutture costiere piú o meno rigide si é passati alla movimentazione degli arenili. I ripascimenti rappresentano la soluzione tecnica piú efficace, perché non introducono elementi estranei all'ecosistema, hanno effetti duraturi e sostenibili, anche in considerazione di una piena fruizione del litorale ai fini balneari e paesaggistici. La tendenza é quella di realizzare gli interventi con sabbia prelevata da "cave" in mare o da zone di accumulo generate da opere quali moli o porti.

Si possono individuare tipologie diverse di ripascimento, di cui le principali sono:
- con apporto di sola sabbia (di tipo morbido);
- ripascimento protetto: apporto di sabbia protetto da pennelli trasversali;
- intervento misto: versamento di sabbia protetto da una scogliera sommersa parallela alla linea di riva e contenuto da pennelli trasversali.

L'impresa Sarti, specializzata in ingegneria idraulica applicata, si é da tempo occupata del problema e ha dedicato le migliori energie e risorse per ricercare e sperimentare soluzioni tecniche adeguate ed efficaci.
In genere le tecniche utilizzate sono:
- dragaggi con sabbiodotti, utilizzati per ridistribuire la sabbia accumulatasi in eccesso in alcuni siti verso altri depauperati per i fenomeni erosivi. Tutto l'insieme dei fenomeni di trasporto e deposito di sabbia reso possibile dai sabbiodotti ha ridotto al minimo l'inquinamento ed eliminato il traffico su strada. Con la tecnica dei sabbiodotti i ripascimenti artificiali delle spiagge possono essere realizzati anche con sabbia recuperata al largo, con un impatto ambientale pressoché nullo.
- palificate radenti e pennelli, utilizzati in caso di lievi fenomeni erosivi, realizzati in legno di castagno o legni esotici immarcescenti, per trattenere il sedimento costiero e rallentare l'erosione del litorale.
- contenitori in geotessuto riempiti di sabbia per la costruzione di dighe o altri dispositivi soffolti, tali da ridurre gli effetti del moto ondoso sul litorale. Tecnologia per la quale la Sarti sta studiando e mettendo a punto una nuova gamma di presidi atti ad enfatizzare i vantaggi delle soluzioni "storiche" ed a risolvere le problematiche emerse in molti anni di esperienza.